Il Restauro di Robilù
Il progetto originario, a cura di Angelo Ricci di Le Grazie (SP), disegnatore dell’Arsenale di La Spezia e progettista per Valdettaro, Vasi, Inma, ecc., è datato settembre 1968: è per una barca lft di 4.50m, allungata poi dal cantiere a 4.73m (19 palmi), destinata ad una produzione in piccola serie (20 barche).
La barca era stata concepita per il diporto e per la conduzione a remi nel Golfo di La Spezia: dritto di prua inclinato in avanti, prua stellata, cavallino poco pronunciato, bordo libero basso sull’acqua, dritto di poppa verticale, poppa rastremata,doppi scalmi, barilotto nella chiglia verso poppa per l’eventuale alloggiamento dell’asse dell’elica di un motore entrobordo.
Nel complesso la forma dello scafo risente anche della tradizione remiera delle Borgate del Golfo che ancora oggidisputano il Palio e che già negli anni ’30 avevano costruito scafi molto leggeri (vedere “Nella” restaurato di recente dai cantieri Valdettaro di Le Grazie).


