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Lerici Legge il Mare
mercoledì, settembre 14th, 2011Siamo lieti di annunciare che, nel contesto della manifestazione “Lerici Legge il Mare”, parteciperemo il giorno 17 settembre ad una regata di vele latine, organizzata con il supporto tecnico del Circolo Vela Erix di Lerici. Per l’occasione sono già all’ormeggio, nelle acque antistanti Piazza Garibaldi, le bellissime imbarcazioni: Laura, Bianca, Zingara, Morino, Ninin, Ciancianin; presto si aggiungeranno Graziella e Robilù, insieme a numerose altre, una vera flotta!…e il ricordo vola alle 100 e più vele che animavano il bellissimo golfo dei poeti.
Ringraziamo vivamente coloro che ci hanno dato la possibilità di poter far rivivere una pagina in cui tanta storia ha avuto la Marineria Lericina, ma soprattutto questo armo velico dalla storia leggendaria e millenaria: i Dromomi Bizantini, le Galeazze Veneziane, Siabecchi, Tartane, Feluche ed infine i Leudi, ultimi velieri che hanno solcato i nostri mari, fino al 1945.
Riteniamo fondamentale, soprattutto per le nuove generazioni ed in particolare per gli studenti degli Istituti Nautici, ricordare e trasmettere le discipline tecniche che concorrono alla realizzazione ed alla conduzione di questi “piccoli velieri”.
Una barca armata a vela latina deve essere esclusivamente costruita in legno secondo le professionalità dei Maestri d’Ascia, Calafati, Nostromi e Velai, quest’ultimi impegnati alla realizzazione di vele sviluppate secondo principi ora inusuali.
Si può affermare che, per una vela latina, la regata inizia la momento della progettazione: dal ripristino dello scafo – vera e propria operazione di restauro scientifico – al dimensionamento del piano velico, proporzionato alla stabilità della barca e quindi derivante dallo studio dei centri velici, dei centri di carena e dalla conoscenza della fisica del vento.
Per quando sopra detto è in studio un progetto comune con l’Istituto Nautico Nazario Sauro di La Spezia, per avvicinare al mare i giovani del Nautico, mare che più si conosce e più ci sarà amico. E’ quindi importantissimo che l’Istituto Nautico abbia – e continui ad avere – in concessione un piccolo spazio a mare, che consenta agli studenti un contatto con il mare.
Con l’occasione, per le nuove generazioni in generale, ricordiamo che in alcune nazioni, come la Nuova Zelanda, lo studio della vela è materia scolastica in tutti gli istituti, sia come didattica che come attività sportiva, dopo l’insegnamento del nuoto e quindi della voga, e da ultimo, come sport supremo, la Vela.
I giovani educati ed edotti in tal senso sono e saranno l’industria e lo sport e di conseguenza la ricchezza, la salute e la disciplina comportamentale per un paese migliore.
Auguri Capitano!
domenica, giugno 26th, 2011“Ecco il gozzo sorrentino
Dal colore celestino
Pronto ormai a veleggiare
sul profondo verde mare
Ecco l’Oscar sorridente
risalir contro corrente
con lo sguardo tutto intento
a scrutar dove và il vento
con la grande libecciata
pur la rabbia se ne è andata:
all’alpin di Robilù
non ci pensa proprio più
Or che Laura è restaurata
già si pensa alla regata
tutti quanti in mezzo al mare
Laura e Oscar festeggiare
Tutti dentro il mare blù
Cianciannin e Robilù
Or la ciurma è già affiatata
pronta per la gran regata
L’occasione troppo bella,
festeggiare il gran Bertella,
ha trovato tutti uniti
coraggiosi e meno arditi
a seguir senza fiatare
chi è uso comandare
Ecco ciò che ti auguriamo:
sempre col timone in mano
resta pronto ad insegnare
a chi vuol da te imparare
e conserva la freschezza
tale e quale questa brezza
del tuo cuore di bambino buono come questo vino”
Giuseppe Zanello “il poeta de La Serra”è arrivata Bianca!
venerdì, giugno 17th, 2011Staffetta Nautica, Italia unita dal mare
giovedì, maggio 26th, 2011La Spezia, 26 maggio 2011 - ‘Italia Unita dal mare’ è la staffetta nautica organizzata per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia.
La staffetta toccherà 65 città percorrendo di fatto tutta l’Italia da nord a sud. Due le staffette: la prima è partita il 14 maggio da Trieste mentre la seconda è partita il 22 maggio da Imperia.
Le due staffette si ritroveranno a Roma il 26 giugno, dove il ‘testimone’, un tricolore, sarà consegnato al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. A ogni tappa, l’equipaggio dell’imbarcazione consegnera’ la bandiera italiana all’equipaggio successivo.
Ad accogliere la bandiera Italiana in arrivo a La Spezia tre barche latine – Laura, Graziella e Ciancianin – al comando del nostro capitano, Oscar Bertella, con a bordo alucuni studenti dell’Istituto Nautico Nazario Sauro di La Spezia accompagnati dal Prof. Bruno Isoppo
Addio Comandante
domenica, febbraio 6th, 2011
Il Comandante Gregorio Colotto, per gli amici Goi, ci ha lasciato.
Lo ricordiamo con le sue parole:
“Questa passione per le barche d’epoca non vogliono riportarci indietro nel tempo ma vogliono essere una indicazione di come può essere goduta la vita sul mare. La nuova nautica da diporto, utilizzata con l’uso estremo di motoscafi di grande potenza sta creando danni ireversibili alla cultura del mare ed alla sicurezza della navigazione.
Un marinaio sulla barca a vela è completamente diverso da un pseudo-marinaio alla guida di un motoscafo. Per loro la barca è come un’automobile.
Vogliamo portare una ventata di ottimismo.
Da non sottovalutare l’aspetto della costruzione. Le barche in vetroresina stampate come una macchina non hanno più nulla di artigianale. Dallo scafo alla più piccola atrezzatura tutto è stampato: Bitte, bozzelli, scalmi, bocche di rancio, verricelli…
La nostra passione ha un comune denominatore con il pensiero “non conforme” e con la “Regressione felice” e cioè:
Per andare avanti bisogna sapere tornare indietro.”
Com. Gregorio Colotto
La prima volta delle W.O.W.
martedì, novembre 9th, 2010Vele latine a San Terenzo
lunedì, novembre 8th, 201031 Luglio 2010
Francesi eleggono San Terenzo “Borgo delle vele latine”
San Terenzo, il giorno precedente il Palio del Golfo, ha vissuto un evento importante per la sua tradizione marinara.
Fissato un randez-vous point a Punta Bianca, la flotta di vele latine ed amiche della CARAMED (Caravane Mediterranèenne) è stata accompagnata ed ormeggiata alla Marina di San Terenzo.
Le barche dagli otto ai dieci metri: San-Martnou’ di Cagne sur Mèr, Catalina e Guam da Nizza, Bonne Mère da Marsiglia, San Antone da Sanary e la Tramontane da Villefrance provenivano da un tour che, partendo dalla Costa Azzurra, aveva costeggiato la Corsica ed approdato all’Elba con un’ultima tappa di 35 miglia da Livorno a San Terenzo.
L’accoglienza degli equipaggi era stata preventivamente concordata dall’Associazione INVELARE e dalla PRO LOCO cui si è unita la cittadinanza santerenzina.
Con estrema naturalezza si è subito instaurato un forte legame tra la marineria locale e gli equipaggi francesi grazie anche agli interventi di benvenuto espressi in francese da Roberto Roccati, Oscar Bertella e Gregorio Colotto.
Se le parole sono state bene accolte, con ancora maggiore entusiasmo è stato apprezzato il ricco buffet organizzato dalle “cambusiere” Lina, Cristina e Graziella guidate da Angela Serra.
Per ringraziare dell’accoglienza è intervenuto l’organizzatore della Caramed, Tierry Pons, mastro d’ascia ed esperto navigatore che ha spiegato come il gruppo navighi per il Mediterraneo “in tutta semplicità” ma che tiene molto ad approdare in porticcioli dove le barche tradizionali da lavoro siano apprezzate per il loro “portato” marinaresco.
Thierry si è ancora complimentato per l’atmosfera genuina della Marina di San Terenzo con “les petits bateaux” alati sotto i pini marittimi.
INVELARE, con dieci delle sue barche, è stata invitata a partecipare la primavera prossima al grande raduno del Golfo di Morbihan: i francesi verranno a prendere a loro spese, con un grande camion, le barche per rinsaldare il legame tra la Provenza e San Terenzo.
Gli equipaggi di Invelare hanno promesso di andare a trovare la piccola Kenza (Preziosa in arabo) bimba di 4 mesi imbarcata su Guam ed allattata al seno dalla mamma su una panchina della Marina mentre il fratellino di 3 anni saliva e scendeva dalla barca camminando sul bompresso…
Il giorno del Palio di La Spezia le barche hanno effettuato un’accurata visita alla costa di levante del Golfo per poi fare il giro del Tino ed arrivare sul campo di regata a vele spiegate.











